venerdì 28 novembre 2008

Visto che il clima e' giusto...

Let it snow
S. Cahn - J. Styne, 1945

Oh the weather outside is frightful
But the fire is so delightful
And since we've no place to go
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

It doesn't show signs of stopping
And I've bought some corn for popping
The lights are turned way down low
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

When we finally kiss goodnight
How I'll hate going out in the storm!
But if you'll really hold me tight
All the way home I'll be warm

The fire is slowly dying
And, my dear, we're still goodbying
But as long as you love me so
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!


PS: trovate la canzone nella playlist a fianco ;)

lunedì 24 novembre 2008

Eccelsi!

Voglio giocare ad Exalted.

Ok, per lo piu' ci sono 10000 leggende metropolitane intorno ad Exalted, quindi sfatiamo il mito: Exalted non e' il gioco del "pauerpleier". La reazione media di un PP di fronte ad Exalted e' un'eccitazione somma per le combo smisurate che si possono fare generando personaggi iperpotentissimi, seguita da una deluzione mortale causata dal fatto che qualsiasi personaggio e' iperpotentissimo, il gioco non verte su quello e tutta la fatica che si e' fatta per minmaxare il personaggio puo' venire vanificata da una singola stunt ben piazzata e cinematografica :D

Exalted e' ambientato in un mondo alternativo, enorme e piatto. Nel senso che non e' un pianeta sferico, e' una piattaforma, enorme, circondata dal caos dei quattro poli elementali (aria, acqua, legno e fuoco) e resa stabile dal polo elementale della terra, piazzato in centro al pianeta.
Un mondo circondato dal terribile popolo fatato. L'Imperatrice che guidava l'impero degli Eccelsi Terrestri e' scomparsa da lungo tempo e le casate nobiliari stanno investendo le loro risorse per impossessarsi del trono, lasciando sguarnite le postazioni ai margini dell'Impero, la dove stanno tornando i terribili e famigerati Eccelsi Solari...
...ovvero i giocatori: ma 'sti Eccelsi Solari sono davvero cosi' terribili? E la pessima fama e' meritata?
Lo scopriremo quando si giochera' :P

Neve

Ma come, non ti piace la neve? Sembra di essere a Northrend! Se guardi fuori dalla finestra c'e' Arthas su una slitta trainata da renne. Morte.
--Avion
Oggi Misinto e' sotto un velo di neve. Pochi centimetri di acqua in fiocchi cristallizzati che colora di bianco i tetti delle case, dipinge con delicate pennellate di bianco gli alberi e ricopre di candore i prati dei giardini.

E blocca le vie di comunicazione.

Stamattina il treno delle 7.30 era in ritardo di 50 min.
Quando all'orizzonte si e' delineato il puntolino del treno in arrivo, la folla sulla banchina era gia' piu' sollevata.
Quando il treno e' arrivato molti pensarono che le FF.SS. avessero messo i finestrini a specchio: la folla vedeva riflessa una folla uguale, come se fosse dentro al treno! Curioso e buffo fenomeno!
Poi si sono aperte le porte ed il riflesso non se ne e' andato...

«Ok, vabe', c'e' il treno dopo» penso tra me, per rincuorarmi.
«Plinplon, si annunciano i gentili (ma quando mai? NdMaDdi3) viaggiatori che il treno blablabla delle yadayidda diretto a Milano Porta Garibaldi ha 30 minuti di ritardo»

«Ok, vabe', c'e' sempre la Milano-Meda» penso tra me, per rincuorarmi.
La Milano Meda ha una caratteristica: inizia a Milano ma non finisce a Meda. C'e' da chiedersi perche' la chiamo ancora Milano-Meda, ma questo e' un dettaglio marginale, ininfluente e causa di paturnie sulla mia sanita' mentale, quindi passiamo oltre.
L'ingresso alla superstrada e' costituito da una discesina che confluisce nella superstrada. Generalmente ci si immette e poco dopo Barlassina inizia il traffico intenso, a Paderno c'e' generalmente colonna fino a Milano, relativamente scorrevole.
Stamattina c'era colonna nella rampa d'ingresso alla superstrada.

«Ok, vabe', devo smetterla di dire "Ok, vabe'", che porto sfiga, altro che rincuorarmi»

Sono uscito a Barlassina e tornato a casa >_<

sabato 22 novembre 2008

venerdì 21 novembre 2008

99 bricks

http://www.onemorelevel.com/game/99_bricks

Se state cercando il classico giochino paurosamente addictive... ecco, l'avete trovato, BEWARE!!

giovedì 20 novembre 2008

Guitar Hero - una malattia

In attesa di provare Guitar Hero 4 (e la batteria), riposto un video gentilmente passato da Darsch... :O



:O

PS: giornatacce... si posta poco... :|

venerdì 7 novembre 2008

Start again!


E' un po' un periodo di "ricomincio".

Con il post-operatorio sto riprendendo tutti gli aspetti del sottoscritto che avevo trascurato.

Ho ricominciato a scrivere. Mi son reso conto che faccio veramente cagare. Quindi sto scrivendo tantino. Mi sono ripromesso un 3 raccontini a settimana, li posto sul MaD's MinDscape (link nella colonnina a fianco) cercando di riprendere pian piano la mano. Se vi sembrano terrificanti, ditelo, probabilmente lo sono, ma passera' :| (grazie a Yul - ha aiutato a prendere la decisione :D)

Voglio ricominciare D&D. Stasera porto un'avventurina lolla in associazione e vediamo di testare la 4ta edizione. A 'sto giro tengo un flusso di XP un po' piu' elevato del mio normale: di norma facevo una campagnona enorme con un giro di XP molto molto molto basso, ora l'intenzione e' di fare un po' di avventurine one-shot mantenendo i personaggi. Vediamo se c'e' la gente :)

Ricomincio a suonare a tutto tondo. Ho ripreso il clarinetto, domenica, se tutto va bene, comincio con pianoforte/organo. Non mi azzardo a mettere mano ad una tastiera, prima mi faccio spiegare bene le impostazioni, poi mi muovo.

Mi sto divertendo. Finalmente! :)

giovedì 6 novembre 2008

Volevo farlo...

...si, volevo andare a fare un po' di dietrologia ed andare a vedere cosa dicevano di Obama tutti quelli che da ieri si sono sbrodolati a dire "eh, son sempre stato sicuro che ce l'avrebbe fatta!"

A parte Veltroni (riconosciamo il merito: e' stato praticamente uno dei primi a sperare in Obama, prima ancora dei primi giri di primarie), ricordavo parecchi commenti... come dire... di derisione, del livello di "ma voi vi fareste governare da un negro?".

Ma poi ho pensato "beh, ma ci vuole un bell'archivio, e' dura andare a ripescare tutto... a meno che non l'abbia fatto qualcuno che q.c. tiene archivio di quello che dicono i giornali"

Allora ho letto che ha scritto Travaglio. A questo indirizzo. Ed ho roftlato ;)

mercoledì 5 novembre 2008

Yes, we can


If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible; who still wonders if the dream of our founders is alive in our time; who still questions the power of our democracy, tonight is your answer.

It's the answer told by lines that stretched around schools and churches in numbers this nation has never seen; by people who waited three hours and four hours, many for the very first time in their lives, because they believed that this time must be different; that their voice could be that difference.

It's the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Latino, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled - Americans who sent a message to the world that we have never been a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America.

It's the answer that led those who have been told for so long by so many to be cynical, and fearful, and doubtful of what we can achieve to put their hands on the arc of history and bend it once more toward the hope of a better day.

It's been a long time coming, but tonight, because of what we did on this day, in this election, at this defining moment, change has come to America.

I just received a very gracious call from Senator McCain. He fought long and hard in this campaign, and he's fought even longer and harder for the country he loves. He has endured sacrifices for America that most of us cannot begin to imagine, and we are better off for the service rendered by this brave and selfless leader. I congratulate him and Governor Palin for all they have achieved, and I look forward to working with them to renew this nation's promise in the months ahead.

I want to thank my partner in this journey, a man who campaigned from his heart and spoke for the men and women he grew up with on the streets of Scranton and rode with on that train home to Delaware, the Vice President-elect of the United States, Joe Biden.

I would not be standing here tonight without the unyielding support of my best friend for the last sixteen years, the rock of our family and the love of my life, our nation's next First Lady, Michelle Obama. Sasha and Malia, I love you both so much, and you have earned the new puppy that's coming with us to the White House. And while she's no longer with us, I know my grandmother is watching, along with the family that made me who I am. I miss them tonight, and know that my debt to them is beyond measure.

To my campaign manager David Plouffe, my chief strategist David Axelrod, and the best campaign team ever assembled in the history of politics - you made this happen, and I am forever grateful for what you've sacrificed to get it done.

But above all, I will never forget who this victory truly belongs to - it belongs to you.

I was never the likeliest candidate for this office. We didn't start with much money or many endorsements. Our campaign was not hatched in the halls of Washington - it began in the backyards of Des Moines and the living rooms of Concord and the front porches of Charleston.

It was built by working men and women who dug into what little savings they had to give five dollars and ten dollars and twenty dollars to this cause. It grew strength from the young people who rejected the myth of their generation's apathy; who left their homes and their families for jobs that offered little pay and less sleep; from the not-so-young people who braved the bitter cold and scorching heat to knock on the doors of perfect strangers; from the millions of Americans who volunteered, and organized, and proved that more than two centuries later, a government of the people, by the people and for the people has not perished from this Earth. This is your victory.

I know you didn't do this just to win an election and I know you didn't do it for me. You did it because you understand the enormity of the task that lies ahead. For even as we celebrate tonight, we know the challenges that tomorrow will bring are the greatest of our lifetime - two wars, a planet in peril, the worst financial crisis in a century. Even as we stand here tonight, we know there are brave Americans waking up in the deserts of Iraq and the mountains of Afghanistan to risk their lives for us. There are mothers and fathers who will lie awake after their children fall asleep and wonder how they'll make the mortgage, or pay their doctor's bills, or save enough for college. There is new energy to harness and new jobs to be created; new schools to build and threats to meet and alliances to repair.

The road ahead will be long. Our climb will be steep. We may not get there in one year or even one term, but America - I have never been more hopeful than I am tonight that we will get there. I promise you - we as a people will get there.

There will be setbacks and false starts. There are many who won't agree with every decision or policy I make as President, and we know that government can't solve every problem. But I will always be honest with you about the challenges we face. I will listen to you, especially when we disagree. And above all, I will ask you join in the work of remaking this nation the only way it's been done in America for two-hundred and twenty-one years - block by block, brick by brick, calloused hand by calloused hand.

What began twenty-one months ago in the depths of winter must not end on this autumn night. This victory alone is not the change we seek - it is only the chance for us to make that change. And that cannot happen if we go back to the way things were. It cannot happen without you.

So let us summon a new spirit of patriotism; of service and responsibility where each of us resolves to pitch in and work harder and look after not only ourselves, but each other. Let us remember that if this financial crisis taught us anything, it's that we cannot have a thriving Wall Street while Main Street suffers - in this country, we rise or fall as one nation; as one people.

Let us resist the temptation to fall back on the same partisanship and pettiness and immaturity that has poisoned our politics for so long. Let us remember that it was a man from this state who first carried the banner of the Republican Party to the White House - a party founded on the values of self-reliance, individual liberty, and national unity. Those are values we all share, and while the Democratic Party has won a great victory tonight, we do so with a measure of humility and determination to heal the divides that have held back our progress. As Lincoln said to a nation far more divided than ours, "We are not enemies, but friends...though passion may have strained it must not break our bonds of affection." And to those Americans whose support I have yet to earn - I may not have won your vote, but I hear your voices, I need your help, and I will be your President too.

And to all those watching tonight from beyond our shores, from parliaments and palaces to those who are huddled around radios in the forgotten corners of our world - our stories are singular, but our destiny is shared, and a new dawn of American leadership is at hand. To those who would tear this world down - we will defeat you. To those who seek peace and security - we support you. And to all those who have wondered if America's beacon still burns as bright - tonight we proved once more that the true strength of our nation comes not from our the might of our arms or the scale of our wealth, but from the enduring power of our ideals: democracy, liberty, opportunity, and unyielding hope.

For that is the true genius of America - that America can change. Our union can be perfected. And what we have already achieved gives us hope for what we can and must achieve tomorrow.

This election had many firsts and many stories that will be told for generations. But one that's on my mind tonight is about a woman who cast her ballot in Atlanta. She's a lot like the millions of others who stood in line to make their voice heard in this election except for one thing - Ann Nixon Cooper is 106 years old.

She was born just a generation past slavery; a time when there were no cars on the road or planes in the sky; when someone like her couldn't vote for two reasons - because she was a woman and because of the color of her skin.

And tonight, I think about all that she's seen throughout her century in America - the heartache and the hope; the struggle and the progress; the times we were told that we can't, and the people who pressed on with that American creed: Yes we can.

At a time when women's voices were silenced and their hopes dismissed, she lived to see them stand up and speak out and reach for the ballot. Yes we can.

When there was despair in the dust bowl and depression across the land, she saw a nation conquer fear itself with a New Deal, new jobs and a new sense of common purpose. Yes we can.

When the bombs fell on our harbor and tyranny threatened the world, she was there to witness a generation rise to greatness and a democracy was saved. Yes we can.

She was there for the buses in Montgomery, the hoses in Birmingham, a bridge in Selma, and a preacher from Atlanta who told a people that "We Shall Overcome." Yes we can.

A man touched down on the moon, a wall came down in Berlin, a world was connected by our own science and imagination. And this year, in this election, she touched her finger to a screen, and cast her vote, because after 106 years in America, through the best of times and the darkest of hours, she knows how America can change. Yes we can.

America, we have come so far. We have seen so much. But there is so much more to do. So tonight, let us ask ourselves - if our children should live to see the next century; if my daughters should be so lucky to live as long as Ann Nixon Cooper, what change will they see? What progress will we have made?

This is our chance to answer that call. This is our moment. This is our time - to put our people back to work and open doors of opportunity for our kids; to restore prosperity and promote the cause of peace; to reclaim the American Dream and reaffirm that fundamental truth - that out of many, we are one; that while we breathe, we hope, and where we are met with cynicism, and doubt, and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of a people:

Yes We Can.

Thank you, God bless you, and may God Bless the United States of America.

--Barack Obama, President-elect of USA, discorso della vittoria

sabato 1 novembre 2008

Multi-shot!

Dopo la giornata di ieri (e la serata) (o la mattinata, visto che tecnicamente e' finita alle 6 del mattino) ho un po' di cartucce da sparare.
Ovviamente un multishot sara' d'obbligo.
Ovviamente rompero' qualche sheep (i wow-ari capiranno :D), pace :D

Halloween

Ieri era Halloween. Qualcuno dice che e' solo una festa commerciale che non c'entra con la tradizione italiana, qualcuno e' offeso perche' si dice che e' una festa commerciale che non c'entra nulla e replica, qualcuno e' offeso perche' qualcuno replica, eccetera eccetera che al mercato mio padre compro'.
Ora, vediamo come stanno le cose.
La festa in se' nasce dalle comunita' agricole: dopo aver fatto l'ultimo raccolto preinvernale, i contadini prendevano il bestiamo e lo "mettevano al coperto" per l'inverno, dopodiche' si faceva una cena che, per molti, poteva esser l'ultima occasione di vedere gli altri. Si, perche' ricordiamo che all'epoca passare l'inverno non era esattamente easy easy, ci schiattavano, quindi era il momento buono.
Di conseguenza era il momento buono anche per commemorare i morti.
Di conseguenza, quando si comincia ad avere una ricorrenza relativa ai morti, e' spontaneo che quella acquisisca caratteristiche piu' o meno straordinarie. Da qui alla nascita della festa celtica di Samhain il passo e' breve. Si riteneva (ritiene) che le creature sovrannaturali si avvicinassero incuriosite dalla cosa, quindi si lasciava fuori dalla porta del cibo, quelle mangiavano e non rompevano le scatole.
Fin qui, nulla di male. E' una festa di una religione non cristiana, massimo rispetto.
I romani, secoli dopo, acquisiscono la festa: quando cominci a conquistare mezzo mondo non puoi impedire ai popoli conquistati di fare festa + erano italiani, quindi se c'e' un motivo per far festa siamo rapidi ad acquisirlo = la festa viene acquisita anche nella tradizione romana, con meno connotazioni sovrannaturali e piu' connotazioni festaiole (a Roma l'inverno era un po' meno rigido pure allora, quindi passare l'inverno dava un po' meno apprensione ;))
E fin qui, ancora, niente di male.
La festa di Ognissanti arriva da Bonifacio IV (mi pare) (e non ricordo in che periodo, ma molto piu' in avanti), fissata a meta' maggio. In seguito viene spostata al primo novembre, fondamentalmente per dare comunque la possibilita' di fare festa come da tradizione romana, senza dover scomodare tradizioni pagane, affiancata alla commemorazione dei defunti il giorno successivo.
Fin qui, ancora, nulla di male: ognuno aveva la propria occasione per far festa, le due feste esistono, distinte.
Si, in seguito ci sono stati battibecchi per le contropersecuzioni e il tentativo di sopprimere le feste noncristiane. Tutti fanno errori e la Chiesa, un Papa fa, ha anche chiesto scusa.
Dov'e' il "qualcosa di male", quindi?
Ovviamente arriva a meta' ottocento. Ovviamente dagli USA.
Gli americani hanno fatto il mischione delle due feste, visto che quella sera i ricconi organizzano ricevimenti e/o eventi per beneficenza per la commemorazione dei santi, mentre il popolino usa la stessa sera in cui i ricconi fanno i ricconi per esprimere malcontento: atti vandalici a gogo, da cui l'epiteto di "notte del diavolo". Molte delle tradizioni di quello che era Samhain vengono riprese, distorte ed utilizzate per far casino. Comincia il business dei gadget per la notte di Ognissanti (All hallows evening ---> Halloween) fino all'inizio del novecento, in cui il governo vieta i festeggiamenti per l'oramai ingestibile notte di vandalismo annuale.
Durante il conflitto mondiale la festa viene ripristinata come occasione per alzare il morale delle truppe senza la componente vandalica e, al termine, ritorna la tradizione americana degli scherzi, stavolta come festa per i bambini quindi in modalita' molto piu' "light".
Ora la domanda e': Halloween e' una vuota festa commerciale?
La mia risposta e': si.
Ognissanti e' una festa cristiana. Rispettabile, decente, chi ci crede festeggia.
Samhain e' una festa pagana. Rispettabile, decente, chi ci crede festeggia.
Halloween no. Soprattutto per come viene festeggiato, come un carnevale a tema di seconda mano ed occasione per mettersi in mostra. Ieri si distinguevano botti, maschere di ogni tipo (ieri c'erano in giro tipi vestiti da Jocker (O_O), da Jack Sparrow (O____O) e da fatina buona del cazzo™ (O_______O)... ma che cazzo c'entrano???) e tipe svestite da streghe (si, la "s" c'era, non nego che in alcuni casi era apprezzabile... ma solo in alcuni >_<). Siamo ben lontani sia da Samhain che da Ognissanti.
Quindi Halloween caccapupu'? Per quanto mi riguarda, adesso come adesso, si :)

L'Alcatraz
(o gli italiani)

Ieri siamo stati all'Alcatraz. Abbiam passato una bella serata, se escludiamo un'ora soltanto. Abbiamo iniziato nella sala grande, con un gruppo "revival" che ha suonato canzoni che mi hanno fatto sentire vecchio (Please don't let me be misunderstood, Cicale, Vola, La Copa de la Vida, Let's get loud, per dirne un po') (si, so a memoria i testi di tutte queste canzoni, come la Fra ha potuto notare ieri, ok? :D), la cantante aveva una gran voce (e non solo, Kampa si e' innamorato a prima vista :D).
Poi salto in sala rock, bello bello, anche se avrei evitato le ripetizioni, ho capito che Toxicity e Personal Jesus tirano, ma una volta basta.
Dicevo, bella serata tranne un'ora: l'ora necessaria per uscire dall'alcatraz, tra la bolgia al guardaroba e la bolgia alla cassa (coda e' un termine inappropriato, una coda prevede che le persone stiano in fila e ci sia un ordine razionale).
L'impegno principale, da parte mia, e' stato nell'impedire che la Francy e la Lela venissero sottilettizzate dalla mareggiata umana. Io, dall'alto del mio metro e novanta, respiravo tranquillo, ma loro no :|
Il problema principale era su due fronti:
# l'alcatraz potrebbe mettere un cazzo di percorso, un due transenne per incanalare la massa ed impedire che la gente si metta in coda da 7 direzioni diverse, perche' cosi' si fomanta soltanto la voglia di spingere e spintonare + ci metti meno anche tu a fare il tuo lavoro
# la gente potrebbe evitare di sgomitare e tentare di schiacciare ogni cosa che si muova. Ieri poi, vista la settimana passata, ero anche di umore relativamente predisposto, quindi un paio di persone che volevano sorpassarci sgomitando ad ogni costo ora hanno un bassorilievo formato 1:1 del mio gomito nel costato sottostante l'ascella. Mi sorprendeva il fatto che c'era chi spingeva da dietro e la gente si lamentava con quelli davanti. La tizia che avevo dietro ha chiesto a me di non schiacciarla. Ma che cazzo, dillo a quello dietro di te che spinge, rinc***ionita!

Vederci in discoteca

Una delle novita' ultime di cui mi sono accorto e' che con l'operazione agli occhi ho guadagnato un botto di profondita' di campo. Ieri sera vedevo un SACCO DI GENTE contemporaneamente. E' terribile e fantastico. Ho ancora dei problemi a visualizzare tutte quelle cose insieme ed ogni tanto vado in fissa :D
Oltretutto si vedono meglio i dettagli degli altri. Ieri riconoscevo i cocainomani e i cannaioli molto piu' facilmente che non di solito xD

Ora sto bene. Il problema verra' stasera, temo, visto che sono tornato alle 5 e non ho ancora sonno (ho voglia di andare a letto a dormire, ma non mi addormento :|)